02

L'ADORAZIONE DEI MAGI

Questo splendido capolavoro dell'Adorazione dei Magi (ci. Mt 2,1-12), raffigura la rivelazione di Gesù a tutte le genti. L'incarnazione è un dono non solo alla fede di Maria, di Giuseppe, delle donne, dei pastori, della gente semplice del  popolo d'Israele, ma anche alla  fede  di questi stranieri venuti dall'Oriente,  per adorare il neonato Messia e presentargli i loro doni: 

«Entrati  nella casa, videro il bambino con  Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra» (Mt 2,11). 

I magi costituiscono la primizia dei popoli  chiamati alla fede, che si avvicinano a Gesù non a mani vuote, ma con le ricchezze delle loro terre e delle loro culture. 

Il Vangelo di Gesù è parola salvifica  per l'umanità intera. Diceva  san Leone Magno:

«Tutti i popoli, rappresentati dai tre magi, adorino il Creatore dell'universo, e Dio  sia conosciuto non nella Giudea soltanto, ma in tutta la terra, perché ovunque in Israele sia grande il suo nome (cf. Sal 75,2)» (Discorso 3 per l'Epifania).

Questa prima parte del Compendium illustra l'incontro tra Dio e l'uomo e la risposta di fede che la Chiesa, a nome di tutti gli  uomini, da al dono dell'incarnazione redentrice del Figlio di Dio e della sua divina rivelazione.


 

GENTILE DA FABRIANO (1423), L'adorazione dei Magi, Galleria degli Uffizi, Firenze  

Lascia i tuoi commenti

Commenta come ospite

0
termini e condizioni.
  • Nessun commento trovato